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Cultura

Il gessetto ha pubblicato un meme che normalizza un quasi stupro (?)

 


La pagina social Il gessetto ha pubblicato questa roba qui sui propri canali social. Forse gli autori pensavano di essere ironici, più probabilmente non hanno neanche capito la gravità di quanto hanno pubblicato, tutti presi dalla loro battaglia ideologica. E così, pur di attaccare il pedagogista Daniele Novara sono andati ad adoperare un meme che nasce ovviamente altrove, nel contesto delle battaglie ideologiche in corso nella politica americana, ma che accenna con estrema leggerezza ad un quasi stupro (donna ubriaca portata a casa sua, uomo che sembra abbassarsi i pantaloni) evitato solo perché tra le foto "care" alla donna ci sarebbe quella del pedagogista.

Mi pare che Il gessetto abbia davvero toccato il fondo, ed era difficile, perché associazione e pagina rovistano nella spazzatura populista e antipedagogica ormai da tempo. Invece ci sono riusciti: complimenti, se non ci fosse da farsi schifo da soli.

EDIT

Alcuni colleghi attuali e del passato mi hanno fatto notare due cose: la prima è che nell'ultima vignetta apparirebbe una certa delusione della donna di fronte alla fuga dell'uomo e che, nella prima vignetta, anche l'uomo potrebbe apparire brillo o ubriaco; la seconda, che il meme gira da anni ormai. Della seconda obiezione avevo già parlato, mentre, riguardo alla prima, mi pare difficile vedere "delusione" nell'ultima vignetta, la si legge solo se si è deciso che nelle tre vignette precedenti la donna fosse consenziente; solo che sia la prima vignetta che la seconda vignetta (prima vignetta, donna con gli occhi chiusi e il volto arrossato che per entrare in casa si appoggia all'uomo, che mostra una evidente erezione; seconda vignetta, dona distesa a letto senza neanche guardare l'uomo, in disordine, con la borsetta neanche riposta altrove, l'uomo si tira giù i pantaloni mentre per sbaglio gli cade l'occhio sulla foto di Novara) non paiono mostrare quello che con la sensibilità attuale descriviamo come consenso attuale, per cui l'ultima vignetta si può anche leggere in altra maniera (la donna che si è nel frattempo ripresa e vede allontanarsi l'uomo, senza neanche davvero capire cosa sia accaduto). Certo, l'atto sessuale non si realizza; certo, il meme gira da anni, ma questo al massimo ci può dire che risponde ad una sensibilità che qualche anno fa poteva essere il sentire comune, mentre oggi appare problematica: la stessa distanza, per chiarirci, che separa chi pensa che sia stupro solo se la vittima ha detto chiaramente no e chi, come me, pensa che si tratti di stupro già solo quando la vittima non poteva esprimere il proprio consenso o diniego perché non in condizione di capire o rispondere.

Fine dell'articolo

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